Festa della Donna: tra storia e mimose…anche un pò di relax!
Come ogni anno, la Festa della Donna si sta avvicinando. La maggior parte delle donne festeggia questo evento con piacevoli serate all’insegna del divertimento, ma forse non tutte sanno quali sia l’origine di questa ricorrenza.
Correzione 9/3/2008 — Attenzione: quello che segue è un falso storico, leggi i commenti qui sotto! –
Nel 1908 alcune operaie dell’industria tessile di New York scioperarono contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Questo sciopero durò diversi giorni e proprio l’8 marzo i proprietari della fabbrica impedirono l’uscita delle donne dallo stabilimento. In un incendio che scoppiò in seguito a questi fatti morirono ben 129 donne che nel loro gesto di protesta volevano solo migliorare le loro condizioni lavorative e di vita. Fu così che l’8 marzo divenne una giornata simbolo a livello mondiale e che si ripropone ogni anno per ricordare gli eventi di New York.
– 9/3/2008 –
Il classico regalo che viene fatto in questa giornata è la mimosa, un fiore molto particolare, dalle palline morbide e gialle con un profumo delicato che cresce proprio in questo periodo dell’anno e che esprime gioia e vitalità. La mimosa si può regalare a chiunque, ad amiche, colleghe, alle proprie ragazze ed è un regalo che non viene fatto solo dagli uomini (anche se di solito si usa così) ma anche fra donne. Possiamo dire che la mimosa è diventato il “logo” di questa festa.
Se, invece, volete infrangere la tradizione della mimosa, potete consultare il sito di Elation, dove potete scegliere tra una vastità di idee originali per sorprendere la vostra donna. Per l’occasione ha creato una pagina apposita in cui sono elencati e spiegati tutti i regali disponibili con relativo prezzo. Volete alcuni esempi? Si può spaziare da un trattamento orientale per mani a piedi a un massaggio a domicilio, ad un percorso idratante, che aiuteranno ad eliminare lo stress della routine quotidiana.
Manca ancora qualche giorno alla Festa della Donna, c’è ancora abbastanza tempo per decidere cosa comprare quindi scegliete il regalo con molta cura, perché di idee ce ne sono per tutti i gusti.
Buona Festa della Donna a tutte!
Autore: Sara
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Marco dice,
marzo 8, 2008 @ 09:44
Preceduta da una marcia di 15.000 donne nel 1908 per il miglioramento delle condizioni di lavoro e l’ottenimento del diritto al voto, la prima festa della donna si è svolta il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti d’America.
La sua istituzione internazionale risale al 1910 nel corso della seconda Conferenza dell’Internazionale Socialista svoltasi a Copenaghen nella Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi “Ungdomshuset”. Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l’ottenimento dell’uguaglianza sociale.
Dal 1912 la festa vuole ricordare anche un grave incendio avvenuto nel 1911 a New York, nella Triangle Shirtwaist Company dove morirono 140 donne in prevalenza italiane ed ebree.
Nel febbraio del 1913 anche le donne russe parteciparono alla loro prima festa con l’intento di dichiarare la loro posizione contro la guerra, ma si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio 1917 (l’8 marzo del calendario giuliano) per la morte di circa 2 milioni di soldati russi morti in guerra. Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette concedere il diritto al voto anche alle donne. Da quell’anno la festa viene celebrata in una data fissa, mentre precedentemente era festeggiata l’ultima domenica di febbraio.
In Italia, nel secondo dopoguerra,la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall’UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell’8 marzo l’ormai tradizionale fiore della mimosa.
La leggenda della fabbrica Cotton
In Italia è molto diffusa una storia che fa risalire l’origine della festa ad un grave incidente avvenuto negli Stati uniti, l’incendio dell’industria tessile Cotton. Questa storia è un falso storico accertato che fu elaborato dalla stampa comunista ai tempi della guerra fredda[1] ma in Italia recentemente è stata riportata come la vera origine della festa della donna dai telegiornali[citazione necessaria] creando così una “leggenda”.
Secondo questa storia nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell’8 marzo, le operaie dell’industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l’8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all’interno non ebbero scampo.
Effettivamente non esiste alcun tipo di prova e documento che affermi l’esistenza di un fatto storico che confermi l’episodio delle oltre 129 donne bruciate vive in un incendio di una fabbrica dal proprietario perché le donne erano scese in sciopero.
Questa storia prende spunto da un reale fatto di cronaca, un incendio avvenuto nel 1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L’incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile. Ma soprattutto l’8 Marzo non ha nulla a che fare né con lo sciopero (iniziò il 22 Novembre) né con l’incendio (avvenne il 25 Marzo).
La versione comunista fu riportata in Italia nel 1952 da “La lotta”, settimanale edito dalla sezione bolognese del Partito Comunista Italiano. L’Unione Donne Italiane distribuì nello stesso anno alle iscritte libretti con un resoconto dell’incendio di New York. Nel 1954 Il Lavoro, settimanale della Cgil aggiunse un fotomontaggio di Mr. Johnson con la bombetta che si fa largo tra la massa di donne tenute dalla polizia.
admin dice,
marzo 9, 2008 @ 13:08
Grazie mille Marco per la correzione e il dettagliato commento. Per chi vuole ulteriori informazioni consiglio di visitare il link http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internazionale_della_Donna