Festa della Donna: Eventi e un po’ di storia
Il giorno della festa della donna nacque a partire dai movimenti per i diritti della donna durante il periodo di rapida industrializzazione del 20esimo secolo. Negli Stati Uniti nel 1908, il Partito socialista di recente formazione, il Woman’s National Committee, ha risposto chiamando il partito a designare un giorno ogni anno per la campagna per il suffragio femminile. La “Giornata nazionale della donna” è iniziata l’anno seguente, a fine febbraio. Da quel momento, gli scioperi e le dimostrazioni di massa per il suffragio femminile in segno di protesta e di trattamenti disumani nelle fabbriche erano in corso.
Anche se la Giornata internazionale della donna è legata al movimento socialista, deve la sua esistenza a una donna in particolare: Clara Zetkin.
Nel 1911 quando la Festa della Donna (International Woman’s Day) ha avuto luogo il 19 Marzo in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, le donne non avevano nemmeno il diritto di voto: ironia della sorte, la data è stata scelta perché è commemorato il giorno in cui il re di Prussia ha promesso di introdurre il suffragio femminile nel 1848, una promessa che non si è concretizzata.
Clara Zetkin era il capo dell’Ufficio delle Donne per il partito socialdemocratico in Germania, e prima ha suggerito l’idea di un International Woman Day in occasione della seconda Conferenza internazionale del lavoro delle donne tenutasi a Copenaghen nel 1910, la proposta è stata accolta con entusiasmo universale, ed è stato onorata l’anno successivo, quando oltre un milione di donne e uomini hanno partecipato all’ IWD e alla campagna per il suffragio femminile, il diritto al lavoro, a ricoprire cariche pubbliche e la fine della discriminazione.
Dal 1911 la Giornata Internazionale della Donna è cresciuta ogni anno, e ha svolto un ruolo importante nel cambiare la vita delle donne in tutto il mondo e nel tentativo di ottenere il rispetto universale dei diritti umani.
Nel 1977 l’Assemblea generale dell’ONU ha invitato gli Stati membri a proclamare l’ 8 marzo come il giorno delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale, finalizzato ad aiutare le donne a ottenere una effettiva parità di diritti lavorativi e partecipazione allo sviluppo globale.
La Giornata Internazionale della Donna, celebrata l’8 marzo di ogni anno, riconosce le conquiste economiche, politiche e sociali delle donne. Organizzazioni civiche, i governi e gruppi di donne propongono temi e organizzano eventi in tutto il mondo. Per trovare un evento in Italia o in altri paesi è possibile visitare il sito web: http://www.internationalwomensday.com/
Eventi a cui potreste partecipare:
Se avete voglia di viaggi, potreste fare un salto in Inghilterra, a Londra, dove l’8 marzo si svolge il Funny Women Stand Up, un evento ricco di presenze femminili del mondo dello spettacolo e in particolare della commedia stile british
Dove: Leicester Square Theatre – main house, 6 Leicester Place, WC2H 7BX
Orari: Presentarsi alle 19.30 p.m., lo spettacolo comincia alle 20
Biglietti: £25
Info: http://www.women-unlimited.co.uk/funny-women-stand-up-8th-march-2010/
A Firenze c’è l’ingresso gratuito per tutte le donne al museo, concerto e buffet a Palazzo Medici Riccardi
Orari: dalle 9 alle 21
Info: http://www.provincia.fi.it/
A Pennabilli (RN) si organizzano una serie di eventi, tra cui un concerto di pianoforte “interattivo”, una mostra d’arte al femminile, performance di danza e cori di voci femminili.
Info: http://www.dgma.it/it/dna/dna.html
A Montemurlo (PO) una serie di mostre, proiezioni ed esibizioni sono state organizzate e promosse dall’Assessorato alle Pari Opportunità:
Info: http://www.eventiesagre.it/Eventi_8+Marzo/21033983_Festa+della+donna+a+Montemurlo.html
Tutti coloro che hanno eventi di interesse sociale per l’8 Marzo possono segnalarli nei commenti o alla posta del blog!
















Per tutti gli amanti di Andy Warhol e della Pop Art è in arrivo una buona notizia: dal 19 settembre al 25 ottobre, a Perugia, è possibile ammirare le opere del grande pittore e illustratore americano, in un’eccezionale mostra dal titolo “Andy Warhol in the city”. Proprio per raccontare quanto è stata ricca e varia la parabola artistica e personale di Warhol che, ricordiamo, è stato pittore, regista, scrittore, editore e anche autore per la tv, Perugia apre questa rassegna in suo onore; è un evento importante per diversi motivi: innanzi tutto per il numero e il valore dei quadri, oltre alle 110 opere in mostra, tra cui alcune inedite in Italia, circa altre 70 saranno esposte in alcuni negozi della città. Si tratta della prima vera antologia realizzata in Italia, e copre tutta la vita del re della Pop Art, dalle vignette degli esordi, alla trasformazione degli oggetti comuni in opere d’arte. Da non perdere è la famosa “Marilyn Monroe” del 1981; lo scatto di partenza era un primo piano tratto da “Niagara”, uno dei film più celebri dell’attrice, ma giocando con gli sfondi, le ripetizioni e i colori choc, Warhol ne ha ricavato opere sempre diverse, una più preziosa dell’altra. Ammaliante e comunicativa è l’opera dedicata a “Liza Minnelli”, del 1978, la cantante che dall’inizio degli anni ’70 faceva parte della ristretta cerchia di amici di Warhol. Ma non è finita qui. Da una banale foto di fiori di ibisco, ritagliata da un magazine, nasce una delle serie più fortunate e più vendute di Warhol, cioè “Flowers”, del 1984; con il contrasto dei colori, il pittore regala un effetto tutt’altro che scontata: i petali si stagliano con tale forza sullo sfondo che sembrano quasi uscire dal quadro.





