Breve guida alla scelta delle carte da gioco

carte da giocoLe collezioni a cui ci si può dedicare sono le più disparate. Una piuttosto originale e che può costituire un ottimo spunto per un regalo è quella di carte da gioco. L’origine delle carte da gioco non è chiara, ma pare che siano comparse per la prima volta in Cina attorno al X secolo e che siano entrate in Europa tramite i Mamelucchi egiziani alla fine del XVI secolo. Il mazzo di carte europeo più antico che si conosce risale al 1390 e si chiama “Italia 2”, mentre appartiene ai Visconti-Sforza quello dei tarocchi più vecchi.

Senza andare così indietro nel tempo si possono trovare in commercio dei mazzi di carte piuttosto particolari, anche perché con il tempo e da una regione all’altra, le carte da gioco hanno cambiato aspetto, figure e dimensioni. Tra i mazzi di carte reperibili facilmente ci sono quelle francesi, costituite da 54 carte, 13 per ogni seme (cuori, quadri, picche e fiori) e due jolly. Le carte italiane sono 40 divise per 4 semi (coppe, spade, bastoni e denari) e possono essere divise in quattro gruppi: quelle dell’Italia settentrionale che derivano dai tarocchi del XIV-XV secolo e hanno le spade a forma di scimitarre e i bastoni a forma di scettri. Appartengono a questo gruppo le carte bergamasche, le bresciane, le venete, le triestine e le trentine. Poi ci sono le carte spagnole che hanno i bastoni in forma di tronchi e le spade più corte. Vi fanno parte le piacentine, le napoletane, le romagnole, le siciliane e le sarde. Un particolare gruppo di carte appartenenti a questo gruppo sono le romane. Nate negli anni ’70, sono piuttosto rare perché avendo avuto poco successo tra i giocatori non sono state più prodotte. La particolarità di queste carte è che avevano le figure che si rifacevano alla tradizione romana, tipo legionario, centurione, imperatore.

Poi ci sono le carte di tipo francese che hanno i semi delle carte francesi; fanno parte di questo gruppo le genovesi, le milanesi (o lombarde), le fiorentine (o toscane) e le piemontesi. Le carte di tipo tedesco hanno dei semi diversi da tutte le altre: cuori, ghiande, foglie e campane, e sono diffuse nella provincia di Bolzano, dove sono conosciute con il nome di carte Salisburghesi per distinguerle dalle Bavaresi che hanno figure diverse.

Va da sé che le carte, prima di essere un oggetto da collezione, servono per i giochi da tavolo più disparati, e quindi costituiscono il regalo ideale da fare agli amici, per trascorrere insieme le serate d’inverno, magari davanti a un bel camino, anche in previsione delle feste natalizie. Se poi, invece, gli amici in questione sono degli amanti delle carte da gioco particolari, potete aggiungere al mazzo scelto anche un libro che contiene curiosità e aneddoti su quest’oggetto, in particolare nella sua variante italiana. Il libro si intitola “Le carte da gioco italiane: storia e mistero”, di Salvatore Spano, edito a Roma dalla Logart Press.

Daniela C.

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