La storia della colomba e la variante alla birra

A pasqua è tradizione regalarsi le uova di cioccolato, così che spesso succede di dimenticarsi dell’altro dolce simbolo della Pasqua: la colomba. Eppure questo dolce esiste da tantissimo tempo, come simbolo di pace, resurrezione e amore.

Pare che le origini del dolce risalgano al Medioevo, quando re Alboino calò in Italia con le sue orde barbariche tentando di conquistare Pavia. Alboino entrò in città alla vigilia di Pasqua, e ricevette da subito molti doni, tra cui dodici ragazze per deliziare le sue notti; a un certo punto andò da lui un artigiano con pani dolci a forma di colomba come tributo di pace. Alboino rispose che in onore di queste colombe avrebbe salvato la città e gli abitanti; poi, però scoprì il trucco: le dodici ragazze si chiamavano tutte Colomba e furono salve!

Dai tempi di Alboino sono passati molti secoli, e anno dopo anno la colomba si è evoluta: sono comparse mandorle e canditi, uvetta e gocce di cioccolato, coperture a base di gianduia e di crema alla fragola.

Quest’anno, inoltre, si è arricchita di un ingrediente in più: la birra! Sembra incredibile ma è vero: è stata creata la colomba alla birra. L’idea è venuta ad un imprenditore di Pordenone, Gianni Chiaradia, proprietaria dell’azienda che produce la famosa birra Zago. La colomba alla birra contiene mandorle italiane, farina, burro, uova, vaniglia del Madagascar e HY, una birra di malto a metodologia champenoise, che oltre ad impreziosire l’impasto, lo rende anche molto soffice.

La colomba alla birra è reperibile nelle migliori enoteche, wine bar e ristoranti o presso il punto vendita della Zago a Prata di Pordenone.

Per informazioni: www.zago.it

Daniela C.

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