L’arte del riciclo di Robert Rauschenberg

arte del ricicloSe conoscete qualcuno che ha la tendenza a sprecare e proprio non riesce a fare a meno di buttare oggetti che potrebbero essere riutilizzati, fategli un grande regalo: insegnategli l’arte del riciclo. Come? Portandolo a Venezia a vedere la mostra di Robert Rauschenberg. Riciclare è utile, e anche bello! Ecco il messaggio della mostra “Gluts”, che nello splendido contesto della Collezione Peggy Guggenheim sul Canal Grande a Venezia, espone per la prima volta in Italia circa 40 sculture dell’artista americano scomparso lo scorso anno.

Questa mostra è attualissima visto che la serie fu ispirata dalla recessione petrolifera del 1985 che nel Texas aveva trasformato il paesaggio rurale in una terra secca, caratterizzata da stazioni di benzina chiuse, auto e barili di petrolio arrugginiti. Rauschenberg assemblava insegne di distributori, segnali stradali e altri scarti industriali trasformandoli in opere d’arte. Tra le opere da non perdere ci sono “Regular Diary Glut”, un’insegna gialla in alluminio con l’aggiunta di alcuni giunti meccanici, “Mercuri Zero Summer Glut”, uno spiritoso assemblaggio di pezzi metallici recuperati dalla discarica di Fort Myers in Florida, e “Nile Throne Glut” un specie di trono creato con oggetti di recupero in rame e parti di alluminio si rame, simbolo del declino materiale della società industriale con conseguente rottura culturale.

La mostra di Robert Rauschenberg si può visitare fino al 20 settembre tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 18, presso il Palazzo Venier dei Leoni a Venezia; l’ingresso costa 12 euro, 10 per gli over 65, 7 per gli studenti sotto ai 26 anni ed è gratuito per i bambini sotto ai dieci anni.

Per info: www.guggenheim-venice.it

Daniela C.

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