Regali aziendali: un cesto natalizio… BIO ?

cesto natalizio biologicoIl periodo natalizio è il momento dell’anno migliore per pensare ai regali.. anche in azienda. Scegliere un regalo aziendale può essere complesso, perchè è opportuno prendere in considerazione vari aspetti importanti:

– dev’essere un dono versatile, che possa piacere a persone anche molto diverse fra loro. Se il dono è apprezzato, contribuirà a rinforzare l’immagine dell’azienda

– sarebbe opportuno fosse qualcosa di utile. Per questo spesso tra i gadget aziendali ricorrono le penne, utili e facili da portare con sè, in modo da mettere in bella mostra anche il marchio.

– dovrebbe lasciare un buon ricordo. Che venga portato con sè – come una penna – o venga consumato, deve fare la classica “buona impressione”

In occasione del Natale fortunatamente è più facile trovare qualcosa che risponda a tutti questi requisiti: un’idea semplice e adeguata può essere un cesto natalizio. Non è niente di stravagante, è molto consono all’occasione e forse peccherà un po’ di originalità.. ma d’altra parte è sicuramente apprezzato da tutti ed è utile. Invece che puntare sull’originalità, in questo caso, conviene puntare sulla qualità di ciò che contiene il cesto, è questo che farà la differenza.

Ad esempio si può scegliere di regalare cesti natalizi con una composizione classica ed economica, intorno ai 20-25 euro, con prodotti delle Tre Marie, della Condorelli, ecc.
Oppure se si vuole mostrare più “attenzione” verso l’aspetto ecologico e della qualità della filiera di produzione, potrebbe essere una buona idea scegliere un cesto di prodotti biologici, come quello presentato nell’immagine di questo post (della ditta Il Rovere): certo, costa un po’ di più (47 euro circa), ma fa una gran bella figura.

Siete ancora indecisi sul fatto che un cesto natalizio sia una buona idea come regalo aziendale per Natale? Beh, aggiungo un ultimo punto “a favore”: il cesto è un classico regalo che si fa “tra famiglie”. Se è l’azienda che in questo modo, cortese e tradizionale, entra “in famiglia” non è un buon risultato?

 

Donato

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