I regali di San Valentino

 

storia, leggende e curiosità sulla festa degli innamorati


La notorietà di San Valentino trova le sue origini nei Paesi Anglosassoni dove il culto del Santo dell’Amore si affermò assai rapidamente.
In Francia ed in Inghilterra, si diffuse la leggenda che narra dell’abitudine di San Valentino di regalare ai ragazzi ed alle ragazze che attraversavano il suo giardino qualche fiore.
Fu così che due giovani s’innamorarono e vissero una felice vita matrimoniale.
Da allora, accadde spesso che le coppie in procinto di sposarsi ed i fidanzati si recassero dal Santo, tanto che egli fu ben presto costretto a riservare una giornata dell’anno per la benedizione nuziale generale.
Il giorno stabilito fu il 14 febbraio, poiché, si narra, che in quel giorno egli si recò in Paradiso per celebrare le sue nozze. Inizialmente il 14 di ogni mese venne riservato a questa celebrazione, ma con il passare del tempo, si è ristretta al solo 14 di febbraio questa ricorrenza.
La leggenda si diffuse in tutto il mondo allora abitato, ed il 14 febbraio divenne una delle feste più amate dell’anno. Si accompagnò, poi, al rito religioso anche l’usanza di scambiarsi bigliettini, fiori e doni.

I LUPERCALI

 

Gli antichi romani erano un popolo di contadini e pastori: piante e animali avevano un’importanza fondamentale presso le loro comunità. Gran parte delle divinità romane infatti avevano il compito di favorire ora il raccolto, ora la semina, ora la tosatura e così via di seguito.
Le celebrazioni in onore degli dei, quindi, si svolgevano in periodi legati ai ritmi della
terra e della vita agricola, per propiziare ora quello ora questo evento.
Il 15 febbraio, a Roma venivano inaugurati i “Lupercali”, le festività in onore del Dio Luperco. Secondo la tradizione, egli sorvegliava le greggi e le proteggeva dall’assalto dei lupi.

Il culto di Luperco era molto importante ed i suoi sacerdoti, i luperci, godevano di un gran prestigio. Difatti, erano ammessi al sacerdozio in onore del dio soltanto i membri delle famiglie più importanti della città. I Lupercali si tenevano nei dintorni della grotta sacra a Luperco, che si trova ai piedi del Palatino, la grotta in cui secondo la leggenda una lupa trovò ed allattò i gemelli Romolo e Remo.
Qui, i sacerdoti sacrificavano al dio qualche capra ed un cane, e, coperti i fianchi con uno straccio di pelle, correvano intorno al colle colpendo i passanti. Molti di loro chiedevano di ricevere i colpi dei luperci, e tra loro in particolare le donne adulte, poiché si riteneva che così avrebbero potuto rimanere incinte.
Nel corso delle celebrazioni dei Lupercali, la comunità si purificava e si preparava ad accogliere la primavera ed i suoi frutti. Non solo, era una cerimonia tesa a propiziare la fecondità della terra, degli animali e dell’uomo alle porte della primavera, quando tutta la natura si risveglia.
I Lupercali rimasero una ricorrenza importante per i Romani anche dopo l’avvento del Cristianesimo. Quest’antico rito pagano fu celebrato fino al V° secolo dopo Cristo, quando subentrò una nuova festa, cristiana questa volta: San Valentino, la Festa degli Innamorati.

Fonte: italiadonna.it

 

LEGGENDE DI SAN VALENTINO

 

Sono molte le leggende, entrate a far parte della cultura popolare, su episodi riguardanti la vita di Valentino da Interamna :

una leggenda narra che Valentino, graziato ed “affidato” ad una nobile famiglia, avrebbe compiuto il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo carceriere , Asterius: Valentino, teneramente legato alla giovane, la salutò con un messaggio d’addio che si chiudeva con le parole: dal vostro Valentino … .

un’altra narra come un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati.

secondo un altro racconto popolare, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino; l’unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

Fonte: Wikipedia

 

I BIGLIETTI DI SAN VALENTINO

 

Il “biglietto di San Valentino” è sopravvissuto al suo autore e
ai secoli: nel 1780 vennero stampati i primi biglietti di San Valentino e ancora
oggi quelli che per i tedeschi sono i “biglietti dell’amicizia”, per gli
americani sono semplicemente i “Valentine”.

Se vuoi avere qualche idea su come fare un biglietto di san valentino, dai
un’occhiata alle pagine sui
biglietti
d’auguri
e gli
auguri floreali
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